Introduzione

Ti stai chiedendo chi paga l’avvocato in caso di incidente stradale?

Continua a leggere questo articolo fa al caso tuo.

Il principio di chi rompe paga (anche l’avvocato)

Prima di tutto, è bene ricordare che nella circolazione stradale vige il principio chi rompe paga di cui all’art. 2043 c.c.

In altri termini, il danneggiato deve essere risarcito dalla assicurazione di tutti i danni derivati dal sinistro stradale.

L’assicurazione quindi paga, oltre al risarcimento, anche l’avvocato del danneggiato.

A questo punto dobbiamo distinguere due ipotesi:

1. il danneggiato viene risarcito dalla sua assicurazione con la procedura di indennizzo diretto;

2. il danneggiato deve fare causa alla assicurazione per ottenere il risarcimento.

Tuttavia, accade spesso che l’avvocato nominato dal danneggiato chieda al cliente somme ulteriori.

Come evitare questo inconveniente? Continua a leggere.

Risarcimento con la procedura di indennizzo diretto

La prima cosa che il danneggiato deve fare per ottenere il risarcimento è rivolgersi alla propria compagnia assicurativa preferibilmente assistito da un avvocato.

Infatti, la assistenza di un legale aiuta a massimizzare il risarcimento in sede di trattative con la assicurazione. 

Questa procedura stragiudiziale di risarcimento è anche detta indennizzo diretto (diretto perché è la stessa assicurazione del danneggiato a risarcire i danni).

La prassi è che la assicurazione liquida una cifra onnicomprensiva (spesso a ribasso) in cui sono incluse le spese legali.

Pertanto, è bene concordare con il proprio avvocato il compenso prima di iniziare le trattative per evitare sorprese alla fine.

Infatti, se non sono stati presi accordi chiari, l’avvocato potrebbe richiedere al proprio cliente una somma ulteriore rispetto a quella liquidata dalla compagnia assicurativa.

Per questa ragione il nostro servizio prevede patti chiari sotto il profilo economico: l’avvocato che ti assiste, in caso di risarcimento diretto, avrà diritto solo alla somma liquidata dalla assicurazione per le spese legali.

Nessuna altra somma o compenso verrà richiesta dai nostri legali.

Risarcimento del danno in giudizio

Se le parti non trovano un accordo sul risarcimento, il danneggiato può agire in giudizio per ottenere il risarcimento con la assistenza del proprio avvocato.

In questi casi è il giudice che al termine del giudizio liquida il compenso dell’avvocato in sentenza, separatamente dal risarcimento che spetta al danneggiato.

Tuttavia, anche in questa ipotesi è bene prendere degli accordi chiari con il professionista per evitare che alla fine della controversia ci siano delle sorprese sul compenso richiesto da quest’ultimo.

Anche in questa ipotesi, il nostro servizio garantisce al cliente la certezza che nessuna altra somma verrà richiesta dai nostri avvocati al termine del giudizio