Introduzione

Vuoi sapere cosa fare in caso di incidente?  Hai subito dei danni a causa di un sinistro stradale e non sai come ottenere il risarcimento? Questo articolo ti illustrerà le procedure risarcitorie da seguire nelle diverse ipotesi che possono verificarsi.

Quali sono le procedure risarcitorie in caso di incidente

Il D.lgs. n. 209/2005, anche noto come il Nuovo Codice delle Assicurazioni, ha introdotto delle importanti novità in tema di procedure risarcitorie dei danni da incidente stradale.

In primo luogo, il Nuovo Codice delle Assicurazioni costituisce un punto di svolta perché con esso il legislatore ha abrogato ogni precedente disposizione in materia, facendo confluire tutta la disciplina dell’infortunistica in un unico testo.

In secondo luogo, il Codice ha introdotto tre diverse procedure risarcitorie per il risarcimento dei danni da sinistro che sono:

  1. procedura di risarcimento del terzo trasportato regolata dall’art. 141 CdA;
  2. procedimento di indennizzo diretto di cui all’art. 149 CdA;
  3. la azione diretta disciplinata dall’art. 144 CdA.

Risarcimento del terzo trasportato

Accade spesso che in un incidente stradale venga danneggiato anche un terzo trasportato su uno dei veicoli coinvolti.

In questa ipotesi si applica la apposita procedura risarcitoria disciplinata dal Codice delle Assicurazioni.

In particolare, l’ art. 141 CdA prevede che:

1. Salva l’ipotesi di sinistro cagionato da caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro entro il massimale minimo di legge, fermo restando quanto previsto all’articolo 140, a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro, fermo il diritto al risarcimento dell’eventuale maggior danno nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile, se il veicolo di quest’ultimo è coperto per un massimale superiore a quello minimo.

2. Per ottenere il risarcimento il terzo trasportato promuove nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro la procedura di risarcimento prevista dall’articolo 148.

3. L’azione diretta avente ad oggetto il risarcimento è esercitata nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo sul quale il danneggiato era a bordo al momento del sinistro nei termini di cui all’articolo 145. L’impresa di assicurazione del responsabile civile può intervenire nel giudizio e può estromettere l’impresa di assicurazione del veicolo, riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del capo IV.

4. L’impresa di assicurazione che ha effettuato il pagamento ha diritto di rivalsa nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile nei limiti ed alle condizioni previste dall’articolo 150.

Quindi, il passeggero che ha subito dei danni deve richiedere il risarcimento alla assicurazione del veicolo sul quale era a bordo.

Tale previsione vale a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli.

Indennizzo diretto

L’indennizzo diretto è disciplinato dall’art. 149 CdA ed è tra le procedure risarcitorie quella più utilizzata.

La norma prevede che:

1. In caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati devono rivolgere la richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato.

2. La procedura di risarcimento diretto riguarda i danni al veicolo nonché i danni alle cose trasportate di proprietà dell’assicurato o del conducente. Essa si applica anche al danno alla persona subito dal conducente non responsabile se risulta contenuto nel limite previsto dall’articolo 139. La procedura non si applica ai sinistri che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero ed al risarcimento del danno subito dal terzo trasportato come disciplinato dall’articolo 141.

In sostanza, con la procedura risarcitoria di indennizzo diretto, se ricorrono tutte le condizioni, il danneggiato può proporre la richiesta di risarcimento direttamente alla sua assicurazione.

Azione diretta

La azione diretta è una procedura risarcitoria che trova applicazione nei casi esclusi dalla procedura di indennizzo diretto.

La procedura ha quindi una funzione residuale.

Sul punto, l’art. 144 CdA prevede che

1. Il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un natante, per i quali vi è obbligo di assicurazione, ha azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione.

2. Per l’intero massimale di polizza l’impresa di assicurazione non può opporre al danneggiato eccezioni derivanti dal contratto, né clausole che prevedano l’eventuale contributo dell’assicurato al risarcimento del danno. L’impresa di assicurazione ha tuttavia diritto di rivalsa verso l’assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione.

3. Nel giudizio promosso contro l’impresa di assicurazione è chiamato anche il responsabile del danno.

4. L’azione diretta che spetta al danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione è soggetta al termine di prescrizione cui sarebbe soggetta l’azione verso il responsabile.

Quindi, quando non può ricorrere all’indennizzo diretto, il danneggiato ha azione diretta nei confronti della assicurazione di controparte.

La compagnia assicurativa non potrà opporre al danneggiato le eccezioni derivanti dal rapporto con il proprio assicurato.

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